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Home » Proteine in polvere vegetali: quali scegliere e quando assumerle?
Le proteine in polvere sono diventate una soluzione sempre più utilizzata da sportivi, persone attive e da chi desidera integrare più facilmente l’apporto proteico della propria alimentazione. Ma non tutte le proteine in polvere sono uguali e, soprattutto, non esistono soltanto le classiche proteine derivate dal latte.
Le proteine vegetali in polvere rappresentano un’alternativa particolarmente interessante per chi segue un’alimentazione vegana o vegetariana, ma possono essere utilizzate anche da chi desidera semplicemente diversificare le proprie fonti proteiche.
Pisello, riso, soia, canapa, zucca e girasole sono solo alcuni esempi. Vediamo quali sono le principali differenze, come assumere le proteine in polvere e quando prenderle.
Prima di tutto, è importante sfatare un luogo comune: le proteine in polvere non sono riservate esclusivamente a chi pratica bodybuilding.
Le proteine sono macronutrienti essenziali per il nostro organismo e contribuiscono alla crescita e al mantenimento della massa muscolare e al mantenimento di ossa normali.
L’alimentazione rimane naturalmente la base attraverso cui soddisfare il proprio fabbisogno nutrizionale. Le proteine in polvere rappresentano però un modo pratico per aumentare l’apporto proteico quando, per esigenze alimentari o personali, risulta utile farlo.
Possono essere aggiunte, ad esempio, a smoothie, bevande vegetali, yogurt, porridge e numerose ricette.
Quando si parla di proteine in polvere, uno dei confronti più comuni è quello tra proteine vegetali e whey protein.
La differenza principale riguarda innanzitutto l’origine: le whey derivano dal siero del latte, mentre le proteine vegetali possono essere ricavate da diverse fonti vegetali, come legumi, cereali e semi.
Non è quindi corretto stabilire che una categoria sia universalmente “migliore” dell’altra. La scelta dipende dall’alimentazione seguita, dalle preferenze personali e dalle caratteristiche nutrizionali del singolo prodotto.
Per chi segue una dieta vegana, ad esempio, una proteina 100% vegetale permette di incrementare l’apporto proteico mantenendo una formulazione coerente con la propria scelta alimentare.
Una delle caratteristiche più interessanti delle proteine vegetali è proprio la varietà delle fonti disponibili.
In Benessence abbiamo scelto di non proporre una sola miscela standard, ma diverse proteine vegetali biologiche, permettendo di scegliere la fonte più adatta alle proprie esigenze.
Le Proteine vegetali del Pisello Bio Benessence contengono oltre l’80% di proteine, sono senza zuccheri e hanno come unico ingrediente proteine di pisello biologico in polvere.
Sono una soluzione interessante per sportivi e per chi segue un’alimentazione vegetale e cerca un prodotto dalla composizione essenziale.
Le proteine della soia rappresentano un’altra alternativa vegetale. Le Proteine della Soia Bio Benessence contengono oltre il 92% di proteine e tutti gli aminoacidi essenziali.
Per questo la soia rappresenta una delle fonti vegetali più interessanti quando l’obiettivo è incrementare l’apporto proteico attraverso un prodotto di origine esclusivamente vegetale.
Le proteine del riso costituiscono un’alternativa alle proteine ottenute dai legumi. Possono essere utilizzate da sole oppure inserite all’interno di un’alimentazione in cui vengono alternate differenti fonti proteiche.
La canapa è particolarmente interessante perché, oltre alle proteine, presenta naturalmente anche una componente di fibre. Le proteine di semi di canapa Benessence sono biologiche e rappresentano quindi una soluzione diversa rispetto alle proteine vegetali maggiormente concentrate.
Per chi vuole sperimentare fonti meno comuni esistono poi le proteine ottenute dai semi.
Benessence propone sia proteine della zucca biologica, con il 60% di proteine, sia proteine biologiche dei semi di girasole.
L’esistenza di fonti differenti permette soprattutto di variare: scegliere proteine vegetali non significa necessariamente assumere ogni giorno la stessa materia prima.
Una delle domande più cercate è proprio: quando assumere le proteine in polvere?
Non esiste un unico momento della giornata valido per tutti. La cosa più importante è considerare il proprio fabbisogno proteico complessivo e la distribuzione delle proteine durante la giornata.
Chi pratica attività fisica può utilizzarle in prossimità dell’allenamento, per esempio all’interno di uno smoothie post-workout, ma non è obbligatorio assumere le proteine immediatamente dopo aver terminato l’esercizio.
Possono essere utilizzate anche a colazione, durante uno spuntino o all’interno di una ricetta, in funzione della propria alimentazione.
Il classico shaker con acqua è soltanto una possibilità.
Le proteine vegetali in polvere possono essere utilizzate in:
Per esempio, per le proteine di pisello Benessence viene indicata una quantità fino a 30 g al giorno, da sciogliere o aggiungere a differenti preparazioni. È comunque necessario seguire le indicazioni riportate sulla confezione dello specifico prodotto.
Questa è un’altra delle domande più frequenti online.
Definire genericamente le proteine in polvere come “dannose” è scorretto. Si tratta di prodotti che forniscono proteine in una forma pratica e concentrata.
Questo non significa però che “più proteine” equivalga automaticamente a “più salute” o “più muscoli”. Il fabbisogno dipende da numerosi fattori individuali, tra cui alimentazione, peso corporeo, livello e tipologia di attività fisica.
Gli integratori non devono inoltre sostituire una dieta varia ed equilibrata. In presenza di patologie o esigenze nutrizionali particolari è opportuno rivolgersi a un medico o professionista della nutrizione.
La gamma Proteine Vegetali Benessence comprende sei differenti fonti proteiche vegetali: pisello, riso, soia, canapa, zucca e semi di girasole.
Le formulazioni sono biologiche e consentono di scegliere tra differenti caratteristiche nutrizionali e percentuali proteiche.
L’obiettivo non dovrebbe essere semplicemente trovare “le proteine con il numero più alto”, ma individuare una fonte compatibile con la propria alimentazione e utilizzarla all’interno di una dieta complessivamente equilibrata.
Non esiste una proteina migliore per tutti. Bisogna considerare origine, percentuale proteica, ingredienti, profilo nutrizionale e proprie esigenze alimentari.
Possono essere assunte in diversi momenti della giornata. Per chi pratica sport possono essere comode dopo l’allenamento, ma il fattore principale rimane l’apporto proteico complessivo della giornata.
Possono essere sciolte in acqua o bevande vegetali oppure aggiunte a smoothie, yogurt, porridge e ricette dolci o salate.
Le proteine, indipendentemente dalla fonte, contribuiscono alla crescita e al mantenimento della massa muscolare. Il risultato dipende però dall’alimentazione complessiva, dall’apporto proteico e dall’allenamento.
Tra le fonti utilizzate per produrre proteine vegetali in polvere troviamo soia, pisello, riso, canapa e diversi semi, tra cui zucca e girasole.
La quantità dipende dal fabbisogno proteico individuale e da quante proteine vengono già introdotte attraverso l’alimentazione. È quindi preferibile non individuare una quantità universale valida per tutti.