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Abbronzatura: i luoghi comuni più diffusi

Stai già lavorando sulla tua abbronzatura? Sì, la tintarella può diventare un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, ma senza dimenticare mai la salute e la bellezza della nostra pelle.

Per questo abbiamo deciso di riprendere tre luoghi comuni, tre frasi che sicuramente hai sentito pronunciare o magari sono uscite dalla tua bocca tanto false quanto pericolose.

Abbronzatura: “Ho la carnagione scura, io non mi brucio!”

Spesso si tira a indovinare il fototipo che ci caratterizza e si giustifica l’esposizione selvaggia al sole con questa scusa.

Tralasciando il fatto che la definizione del fototipo andrebbe fatta con un esperto, non è assolutamente vero che alcune tipologie di pelle non corrono alcun rischio.

Le pelli più scure si ustionano meno perché hanno una capacità maggiore di resistenza, ma allo stesso tempo assorbono più radiazioni Uva nell’arco della giornata. Possono quindi essere soggette, con abitudini errate, a invecchiamento precoce e malattie.

Bisogna quindi, proteggere anche questo tipo di pelle con prodotti specifici.

“Faccio una lampada per prepararmi al mare!”

Questo è uno dei cavalli di battaglia di moltissime donne, che prima di mettere piede in spiaggia frequentano assiduamente centri dotati di lampade e docce solari.

Questi metodi “artificiali” non hanno alcun effetto benefico sulla pelle, che non viene preparata alla tintarella e non inizia, in questo modo, a sintetizzare la vitamina D.

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La strada migliore per rendere la pelle preparata e meno debole nei confronti del sole è ricorrere a integratori naturali ad hoc e avere un’alimentazione mirata, nei tre mesi che precedono l’estate.

Integratori alimentari come quelli a base di Aloe vera, che oltre ad essere benefici per l’organismo, aiutano anche proteggere la pelle. Per l’alimentazione invece, occorre prepararsi all’estate con alimenti che contengono la vitamina D come ad esempio:

  • Pesci grassi, come il salmone, lo sgombro, aringa
  • formaggi grassi
  • burro
  • tuorlo d’uovo
  • carne di fegato.

Come mantenere a lungo l’abbronzatura? “Se metto la crema solare, non mi abbronzo per nulla!”

Molte donne temono l’uso della crema solare, che sembrerebbe essere, nel loro immaginario, una sorta di scudo riflettente che non permette al sole di toccare la pelle.

Bé, non c’è nulla di più sbagliato!

Con un fattore di protezione adatto alla tua pelle e alla fase di abbronzatura in cui ti trovi, la tintarella viene comunque sviluppata. Anche l’Spf più elevato permette ai raggi solari di passare, ma in modo sicuro.

La tua abbronzatura ci metterà più tempo a venire fuori, ma sarà anche più duratura e più bella da vedere. Inoltre, viene eliminato il problema di eritemi e scottature, e limitato l’invecchiamento cutaneo.

Il nostro consiglio, del tutto naturale è quello di usare un gel per mantenere a lungo una pelle dorata e abbronzata. Ti presentiamo Veraskin 

Gel biologico formulato con il 98,8% di aloe vera e dermatologicamente testato su pelli sensibili. Grazie al suo facile assorbimento, si consiglia di applicare il gel di aloe vera dopo una giornata al sole. I principi benefici dell’aloe, tendono a rigenerare la pelle in caso di scottature e idratare in profondità per equilibrare il giusto apporto di acqua.

Scegli di abbronzarti in modo naturale e sicuro: prova subito il nostro Gel a base di Aloe Vera!

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