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Psoriasi: cos’è, come si manifesta e come trattarla

Psoriasi sintomi: come riconoscerla

La psoriasi si manifesta con la comparsa di prurito e chiazze sul corpo. Molto simile alla dermatite, è una malattia della pelle non contagiosa, che consiste infatti in una vera e propria infiammazione cronica della cute. Le cause sono ancora oggetto di dibattito, tuttavia sembrano avere un ruolo anche fattori di natura psicologica. Lo stress, ad esempio, è uno dei fattori maggiormente scatenanti, in quanto responsabile di un abbassamento delle difese immunitarie.

In questi casi la pelle diventa più delicata e per questo predisposta a irritazioni e infiammazioni frequenti. La psoriasi può quindi essere confusa con una dermatite, soprattutto nella fase iniziale. Tuttavia, questa patologia è caratterizzata da sintomi specifici, che è bene riconoscere in tempo, in modo tale da adottare i rimedi e le cure più adeguate.

I segni più comuni, ad esempio, sono rappresentati da:

  • Chiazze rosse
  • Placche argentate e squamose
  • Pelle secca che tende a rompersi e sanguinare
  • Prurito e bruciore alla pelle

La presenza di uno o più sintomi può essere indice di psoriasi, anche se la manifestazione delle varie problematiche è diversa da persona a persona, ma soprattutto in base alla gravità della malattia. A questo proposito, ad esempio, le lesioni cutanee possono riguardare alcune parti o tutto il corpo. Non solo, la manifestazione delle macchie o delle placche può essere indolore oppure accompagnata da prurito. E non finisce qui. Alcune chiazze possono presentarsi anche in maniera simmetrica.

Psoriasi: tutte le tipologie

La psoriasi si manifesta perciò in modo molto variabile e si distingue per questo in una serie di sottotipi. Ognuno di essi presenta una gravità differente. Esiste perciò la psoriasi a placche, quella guttata, inversa ( delle pieghe), pustolosa, eritrodermica e artopatica. La prima è senza dubbio la forma più comune e si caratterizza per la presenza di chiazze eritematose rosate o rosse dai margini netti, ricoperte da squame bianco-argentee, di dimensioni e spessore variabili.

La psoriasi guttata presenta invece piccole chiazze eritemato-squamose in tutto il corpo, molto spesso localizzate su tronco e arti, mentre quella inversa è caratterizzata da lesioni eritematose lisce. In questo caso le pieghe sono localizzate in alcune aree del corpo specifiche, come ascelle, inguine, genitali e ombelico. Queste tipologie tuttavia, pur essendo molto fastidiose, rientrano fra le forme meno gravi.

Quali sono le forme più gravi?

Al contrario, la psoriasi pustolosa rappresenta una tipologia molto invalidante, spesso accompagnata anche da febbre e dolori. In questo caso le pustole si presentano inizialmente biancastre ed evolvono poi in croste giallastre. Altrettanto grave è la psoriasi eritrodermica, caratterizzata da eritema ed edema diffusi, fissurazioni e distrofia delle unghie.

Questa patologia è spesso accompagnata da prurito, senso di freddo, malessere e, in alcuni casi, anche perdita di peso, disidratazione e squilibri elettrolitici. Infine, la psoriasi artropatica è una tipologia di psoriasi molto particolare. Si tratta infatti di un’infiammazione osteo-articolare associata a quella della pelle. In questo caso i sintomi non sono necessariamente contemporanei.

Al contrario, nella maggior parte dei casi quelli a carico della pelle precedono anche di diversi anni il coinvolgimento articolare. Chiaramente, questa tipologia di psoriasi rappresenta una delle forme più gravi e invalidanti e necessita di cure ad hoc. Al contrario, in presenza di psoriasi della pelle, il consiglio è di utilizzare principalmente rimedi naturali, creme e gel in grado di ridurre l’infiammazione e favorire il rinnovamento della pelle.

Come curarla con l’Aloe Vera

L’Aloe Vera, ad esempio, è una pianta ricca di proprietà antinfiammatorie e rigeneranti, e per questo perfetta in caso di dermatiti acute o croniche. Proprio per questo motivo è spesso presente nella composizione di creme idratanti e lenitive. Non solo, l’Aloe Vera è anche ricca di antiossidanti e per questo molto utilizzata nella preparazione di lozioni e sieri anti-età. Nel caso della psoriasi, malattia infiammatoria e cronica della pelle, il consiglio è di provare con il gel d’Aloe Vera, un prodotto formulato esclusivamente con il gel ricavato dalla pianta e per questo molto efficace.

A questo proposito, noi di Benessence suggeriamo di utilizzare Veraskin gel, gel di Aloe Vera al 98,8%, un prodotto realizzato con Aloe Vera biologica, vegan e adatto a tutti i tipi di pelle. La crema può essere applicata anche più volte al giorno e rappresenta la soluzione ideale per lenire irritazioni, rossori e favorire la giusta idratazione. Veraskin può perciò essere utilizzata in caso di scottature, punture di insetto, ma anche per ridurre i sintomi di problemi dermatologici più o meno gravi, come la psoriasi. In questo caso, in particolare, il gel produce un doppio effetto benefico.

Da un lato infatti, grazie alle proprietà antisettiche e antinfiammatorie, consente di ridurre l’infiammazione e la presenza di chiazze rosse. Dall’altro, le proprietà idratanti e antiossidanti del prodotto consentono di rendere la pelle più morbida e liscia, favorendo il rinnovamento cellulare. E non finisce qui. Veraskin gel rappresenta un ottimo rimedio naturale anche per combattere la psoriasi del cuoio capelluto.

Psoriasi cuoio capelluto: il rimedio più efficace

In questo caso le lesioni possono essere isolate o confluire a formare un’unica area che ricopre tutta la calotta cranica. Non solo, questa tipologia di psoriasi comporta anche un forte prurito e rischia per questo di rappresentare un vero e proprio problema per una chioma folta e sana.

Di conseguenza, nel caso in cui dovesse manifestarsi, il consiglio è di intervenire immediatamente utilizzando il gel di Aloe Vera direttamente sul cuoio capelluto. In particolare, Veraskin può essere applicata prima del lavaggio oppure successivamente. Nel secondo caso andrà utilizzata dopo lo shampoo, in particolare sui capelli bagnati prima dell’asciugatura.

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