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8 Giugno 2022

Ritenzione idrica gambe: sintomi, cause e come risolverla

Ritenzione idrica cos’è

La ritenzione idrica rappresenta un inestetismo temuto da molte donne, dovuto ad una mancata o scarsa depurazione del nostro corpo. Tutto questo comporta infatti un accumulo di liquidi e tossine che, a loro volta, danno luogo a un gonfiore localizzato. Di conseguenza il modo migliore per contrastarla è proprio quello di favorire una corretta disintossicazione attraverso un’alimentazione adeguata e il supporto di integratori ad hoc. Prima di intervenire, tuttavia, è bene riconoscere chiaramente il problema, individuando tutti i sintomi e le cause principali.

Ritenzione idrica sintomi

A questo proposito, ad esempio, occorre precisare che la ritenzione idrica si manifesta principalmente a carico delle gambe, una zona del corpo che tende a gonfiarsi più facilmente. Tuttavia, l’accumulo di liquidi può verificarsi anche su caviglie, piedi, mani, pancia, seno e viso. Il sintomo normalmente peggiora alla fine della giornata e tende a risolversi dopo una notte di riposo.

Non solo, il gonfiore può variare da persona a persona, anche se in alcuni casi può essere così severo da richiedere di togliere gli anelli dalle dita e indossare abiti più larghi. In alcuni soggetti, inoltre, la ritenzione idrica comporta anche un significativo aumento di peso. Nella genesi dell’inestetismo bisogna poi considerare alcuni fattori esterni, come il tipo di attività o lavoro svolto e la temperatura ambientale, che influiscono notevolmente sull’entità del disturbo.

Nel caso in cui, ad esempio, una persona sia costretta a stare in piedi tutto il giorno, il gonfiore non farà che peggiorare. Lo stesso discorso vale per le alte temperature. In estate, in particolare, la vasodilatazione tende ad aumentare portando con sé un maggior ristagno di liquidi.

Ritenzione idrica gambe: cause e fattori di rischio

In ogni caso, al di là dei fattori esterni, la ritenzione idrica si verifica essenzialmente a causa di uno squilibrio fra potassio e sodio. Quando quest’ultimo supera il primo, infatti, il nostro corpo trattiene più acqua, dando origine a ristagno e gonfiore.

D’altra parte una delle cause principali di questo disturbo sta proprio nell’eccessivo consumo di sale. In particolare, un’alimentazione ricca di sale e proteine e povera di acqua favorisce notevolmente la ritenzione idrica. Non solo, anche l’obesità rallenta la diuresi contribuendo alla formazione di questo inestetismo. Un ulteriore fattore di rischio è poi rappresentato dalla sedentarietà.

Il mancato movimento riduce infatti la circolazione linfatica, ovvero il sistema deputato allo smaltimento di liquidi e tossine. Se in deficit, quindi, non riesce più a sopperire al suo compito, dando origine al ristagno di liquidi che si depositano negli spazi interstiziali fra le cellule.

Fra le cause principali della ritenzione idrica rientrano poi anche alcuni fattori ormonali. In particolare, nella fase premestruale l’aumento di progesterone potrebbe impedire il corretto drenaggio di liquidi e scorie, favorendo così questo fastidioso inestetismo. Infine, fra i fattori di rischio per lo sviluppo della ritenzione idrica rientrano anche alcune allergie e anemia.

Ritenzione idrica rimedi

In questi casi, naturalmente, l’alimentazione può fare ben poco mentre occorre curare e risolvere il problema alla radice. Al contrario, laddove la ritenzione fosse causa da una dieta e abitudini scorrette, è bene intervenire, integrando il proprio regime alimentare con cibi depuranti e integratori ad hoc.

Inoltre, per combattere il ristagno di liquidi nelle gambe, il consiglio principale è quello di incrementare l’attività fisica. Non occorre praticare sport in maniera agonistica, ma è sufficiente anche camminare per circa 30 minuti al giorno. Per favorire un corretto e adeguato drenaggio di liquidi e scorie in eccesso, il primo step è sicuramente quello di bere molta acqua. Il consiglio è di introdurre almeno 1 litro d’acqua al giorno.

Non solo, ad un maggior apporto di liquidi bisognerebbe abbinare anche una dieta disintossicante e quindi ricca di cibi drenanti. A questo proposito, il consiglio è di dare maggiore spazio a frutta e verdura. In estate, in particolare, il menu di stagione offre numerosi cibi disintossicanti fra cui: ananas, anguria, cetrioli, pomodori, mirtilli e ribes. Non solo, fra gli alimenti disintossicanti in grado di liberare il nostro corpo da liquidi e tossine in eccesso troviamo anche limone, mela e asparagi. Il consumo di frutta e verdura dovrebbe aggirarsi intorno alle cinque porzioni giornaliere. Infine, bisognerebbe anche ridurre il consumo di sale, dolci e cibi industriali.

Aloe vera e linfa di betulla: tutti i benefici

Un’alimentazione di questo tipo rappresenta sicuramente un ottimo punto di partenza per combattere e contrastare la ritenzione idrica. Tuttavia, per essere certi di ottenere risultati duraturi, è bene integrare la dieta con prodotti ad hoc, che stimolano la depurazione dell’organismo liberandolo da liquidi e tossine in eccesso.

È il caso dell’Aloe Vera e della linfa di betulla, due piante ricche di proprietà drenanti e depurative, perfette per combattere il ristagno di liquidi e cuscinetti adiposi.

L’Aloe Vera, stimola le funzioni depurative dell’organismo, favorendo i processi digestivi e di conseguenza riducendo il gonfiore addominale. La linfa di betulla, oltre a possedere una spiccata azione detox, possiede un’azione drenante e diuretica, che favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Entrambi i prodotti sono quindi degli ottimi alleati in caso di ritenzione idrica nelle gambe e cellulite.

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