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20 Settembre 2017

Quali sono i fattori di rischio nei tumori femminili?

La ricerca sui tumori femminili ha fatto passi da gigante, andando ad analizzare anche quelle che potrebbero essere le cause dell’insorgenza della malattia: a tal proposito sono stati individuati dei fattori di rischio di cui tener conto. Ne parliamo in questo articolo.

Le motivazioni alla base dell’insorgenza del tumore al seno, ovaie, utero non sono ancora del tutto chiare, ma ci sono degli studi sulla probabilità di contrarre la malattia in caso di particolari condizioni o abitudini. Ti elenchiamo i 3 fattori importanti e fondamentali di cui tener conto.

1. L’ereditarietà

Si parla molto dell’ereditarietà del cancro: in realtà, i tumori eredo-familiari sono piuttosto rari. Nel caso del tumore al seno, si parla di circa 5-10 casi su 100, spesso associati a mutazioni dei geni BRCA-1 e BRCA-2.

Nei casi in cui si sospetti comunque un’ereditarietà – ad esempio, presenza di tumore al seno in 3 o più familiari stretti, tumore al seno e alle ovaie nella stessa donna, tumori diagnosticati in giovane età, presenza di tumori al seno anche in uomini della famiglia – è possibile comunque richiedere un colloquio con un genetista e un oncologo: in questo incontro si può valutare la possibilità di sottoporsi a un test genetico. Ti segnaliamo però che un risultato positivo di questo esame non implica la certezza di sviluppare un tumore, unicamente la predisposizione e una probabilità.

2. L’età

Circa l’80% dei tumori femminili viene diagnosticato in donne con più di 50 anni: questo perché, con l’avanzare dell’età, aumenta la probabilità che qualche cellula “impazzisca”, generando così un tumore.

Altri fattori di rischio sono legati alla fisiologia personale, ad esempio il primo ciclo mestruale prima dei 12 anni e la menopausa dopo i 50 anni.
Gravidanze in giovane età (prima dei 30 anni) e l’allattamento prolungato al seno (più di sei mesi) hanno invece un effetto protettivo.

Certo è che il tempo non si può fermare, ma lo si può impiegare in screening, prevenzione e vita sana.

3. Lo stile di vita sedentario

Anche se potrebbe sembrare sorprendente, possiamo avere un ruolo attivo nel difenderci anche da malattie come i tumori.

Infatti tra i fattori di rischio viene annoverato, nella letteratura medica, uno stile di vita passivo, condito con sovrappeso e obesità, mancanza di attività fisica, fumo, abuso di alcol, dieta povera di frutta e verdura. Non prendersi cura di sé può provocare uno stress al nostro organismo e problemi piuttosto seri.

Dopotutto basta davvero poco per vivere una vita piena, attiva, sana ed anche allegra.

Grazie alla prevenzione, semplici accorgimenti ed esami clinici (per il seno mammografia ed ecografia a seconda dell’età e della storia personale, Pap test e visite ginecologiche regolari per l’apparato riproduttivo) è possibile vivere in maniera più serena e, nel caso sfortunato in cui si presenti la malattia, di arrivare ad una diagnosi precoce, fondamentale per aumentare le probabilità di guarigione. Per il tumore al seno, se diagnosticato quando è al di sotto di 1 cm di dimensioni e adeguatamente trattato, si può arrivare anche al 98%.

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